sussurrato da Dada @ 21:16 - mercoledì, 26 settembre 2007 in cazzate
Raga che roba! Da quanto non mi prendevo una sbronza del genere!!! Serata con gli studenti del Polimi all'hemingway e io sono morto tra la Katya e la Poli. Inizio serata dalle 4 del pomeriggio con Jagermeister... per finire al pub con 6 cocktail...la Katya ha bevuto meno di me... ho battuto la venetaaaaaaa!! 24 ore per riprendersi da una sbronza colossale. Ho gettato via l'intero martedì... roba da coma. Oggi sto meglio, molto meglio, ma credo che causa temporali e temperature in picchiata e la Poli dispensatrice di virus infleunzali... mi sono preso qualcosa.
Stasera niente Black Hole. Sento Nico x domani e aspetto il week end con la Katyucciaaaaaaaaaaaaa!! Maoooo!!!
sussurrato da Dada @ 05:25 - martedì, 18 settembre 2007 in citazioni
 Due persone possono andare d'accordissimo, parlare di tutto ed essere vicine.
Ma le loro anime sono come fiori, ciascuno ha la sua radice in un determinato posto
e nessuno può avvicinarsi troppo all'altro senza abbandonare la sua radice,
cosa peraltro impossibile. I fiori effondano il loro profumo e spargono il loro seme
perché vorrebbero avvicinarsi, ma il fiore non può fare niente
perché il seme giunga nel posto giusto;
tocca al vento che va e viene come vuole.

~ Herman Hesse - Knulp, storie di un vagabondo ~
sussurrato da Dada @ 04:21 - lunedì, 17 settembre 2007 in
Trent'anni fa (16 settembre 1977) si spegneva a Parigi la più grande voce lirica che io abbia mai conosciuto. Data la mia età relativamente giovane (non c'ero quando lei cantava e girava in tournè, ma sono nato alcuni anni dopo la sua morte) non ho nnotizie a suo riguardo per esperienza di vita vissuta. Tuttavia attraverso documentari, dischi, registrazioni, film, ho imparato ad amare la sua voce unica e inconfondibile. Un pensiero per lei, sulle note dell'indimenticabile "Casta Diva".

Un ricordo per un'artista che rimarrà per semrpe nella memoria e nella storia della musica nel mondo!
 

Maria Callas, (Μαρία Καλογεροπούλου) 1923-1977
sussurrato da Dada @ 01:30 - domenica, 16 settembre 2007 in scleri
Stress. Economia che non gira. A volte mi perdo nel pensare che colorati brandelli di carta straccia facciano girare il mondo.Qui dalle nostre parti li chiamano Euro: un none senza storia, che vuol dire tutto e niente- Raffigurano immagini di ponti in stili architettonici di varie epoche. Ponti che collegano mondi e culture. Ponti che per me non postano da nessuna parte. Carta da macero e basta. Carta, solo carta, per cui gente uccide, commette crimini, fatica una vita intera, si vende l'anima. E l'umanità senza non vivrebbe. Che invenzione malata! Solo l'uomo poteva pensarci! Invidio il mio gatto, placido sulla sedia che dorme e fa le fusa. Sclero. A volte mi chiedo come faccio. Vorrei solo dormire. Non dormo la notte avviluppato dai miei pensieri, dal come pagare le bollette o le spese. Mi imbottisco di caffè. Una mattinata in coda sulla Valassina, sonno devastante dopo una notte senza sfiorare il letto e nel mio corpo caffeina in quantità esagerata. Il cervello in palla. Guido e parlo da solo. Sonno e caffeina insieme generano la follia. Vivo facendo trascorrere i giorni in attesa di un pagamento, invito qualche amico e non penso. Accarezzo il gatto, accendo una sigaretta. Cala la sera. I pensieri tornano.
Osservo masse di foglietti. Conti, appunti, scontrini. Sorseggio un biccheire di the freddo e accendo la tv. Spengo la tv, accendo il PC. Domani sera esco con la Katya. Altra fuga dai pensieri, altri 12 euro in meno.
Mi guardo allo specchio. Necessito di una maschera rilassante, acqua di rose, cera di cupra. Tiro avanti. periodi neri ne ho passati, e ne passerò. Tornerà a sorgere il sole.
Nel frattempo: quanto mi costa fare un sorriso!
Buona notte a tutti e buon week end!
sussurrato da Dada @ 18:32 - mercoledì, 12 settembre 2007 in pensieri letterari by dada
Autunno alle porte,
vento freddo giù nella via,
come un serpente di ghiaccio
si insinua sotto alle vesti.
Odore di canfora
su felpe e maglioni.
Ancora qualche camicetta
finchè il sole non muore
all'orizzonte, opaco.
Aroma di cioccolata
calda, fumante, con panna.
Profumo di foglie morte,
di terra, di pioggia.
Cielo grigio di malinconia,
ombrelli multicolori in fila
alla fermata del bus.
Campagne colorate
di giallo e di rosso,
romantici temporali,
fredde nubi di piombo.
Riecco l'autunno.
Sapori di caldarroste
in un pomeriggio
freddo senza sole,
preannunciano infine
la festa dei Morti.
sussurrato da Dada @ 19:35 - lunedì, 10 settembre 2007 in cazzate
Lo so non dovrei... Arend è tornato dalla Francia e mi ha portato una bottiglia di Cherry Coke... e io non ho resistito, l'ho messa in frigo e l'ho aperta e me la sto centellinando manco fosse il vino piu pregiato, lo champagne piu costoso. Sono un golosaccio e la Cherry Coke è in assoluto la mia bevanda preferita al mondo!

sussurrato da Dada @ 19:32 - lunedì, 10 settembre 2007 in riflessioni, ricordi
Con i giorni in ricordo dei funerali di Lady D., si commemora anche il decimo anniversasrio di una grande piccola donna, che ha dato la vita nel mondo degli emarginati e della sofferenza, una anziana signora, con un abito monacale simile alle vesti tipiche delle donne dell'India. Una nonna piena di energie, serva degli ultimi della Terra. Un ricordo mio, per una donna, una suora, una santa: Madre Teresa di Calcutta.

Pochi giorni fa inoltre si è spento a Modena il grande tenore italiano Luciano Pavarotti. Non sono amante della lirica, frequentatore di teatri e di opera. Big Luciano lo csi conosceva tutti cmq, per la sua fama internazionale. Avrò si e no sentito un'aria della Turandot di Puccini cantata da lui, tra le piu celebri. In ogni caso è bello vedere come personaggi italiani siano amati e apprezzati in ogni parte del mondo, e diano lustro a questo Paese che davvero avrebbe bisogno di essere piu apprezzato, e soprattutto di apprezzarsi, anzichè lasciarsi andare e decadere sempre di piu. Chissà se ora Big Luciano incontrerà nell'altro mondo lo spirito della mia cantante lirica preferita, la grande Maria Callas.
Beh pace all'anima di tutti i morti, famosi e sconosciuti, buoni o cattivi: ognuno ha bisogno di una piccola preghiera, per chi ci crede.